Qualche anno fa, trovai un piccolo oggetto di terracotta rotto in casa, ricomposto e rimesso al suo come se nulla fosse, all'inizio non mi accorsi subito che fosse rotto, poi lo sollevai, dovevo sistemare vari oggetti in uno scatolone per il trasloco e li scoprii che quel piccolo oggetto era spezzato.
La mia furia esplose, come un temporale estivo, com un tornado, prendendo e sbattendo a terra tutti quelli che mi stavano intorno.
A distanza di tempo non ho ancora scoperto il colpevole, continuo a pensare che il colpevole sia uno stupido e un codardo, meglio dirle subito le cose, e non farsi disprezzare per il resto della sua vita.
So che alcune mie reazioni sono esagerate ma purtroppo sono irruenta e impulsiva a tratti aggressiva, e in questi casi non sono una "bella persona".
sabato 14 luglio 2012
GLI ANNI PASSANO MA IO NON DIMENTICO!
Se non dico più nulla non vuol dire che io abbia dimenticato.
Se faccio finta di niente non vuol dire che le cose per me vadano bene così.
L'altro giorno sono stata troppo impulsiva, ma quel sasso enorme lo dovevo tirare fuori, l'ho lanciato ma il risultato non è stato quello sperato e nel torto ci sono finita io.
Per me comunque non finisce qui, andrò fino in fondo e scoprirò la verità a costo di distruggere tutto, per una sciocchezza forse, ma io saprò la verità!
E allora la mia rabbia e la mia ira si calmeranno. Ma non è detto che andrà così.
Oggi, ieri e domani sarò arrabbiata con te, porgerò comunque le mie scuse, finte e di circonstanza come le tue e sarò falsa come tua madre, ma io non mi arrendo e il giorno in cui saprò, potrò finalmente perdonare.
Se faccio finta di niente non vuol dire che le cose per me vadano bene così.
L'altro giorno sono stata troppo impulsiva, ma quel sasso enorme lo dovevo tirare fuori, l'ho lanciato ma il risultato non è stato quello sperato e nel torto ci sono finita io.
Per me comunque non finisce qui, andrò fino in fondo e scoprirò la verità a costo di distruggere tutto, per una sciocchezza forse, ma io saprò la verità!
E allora la mia rabbia e la mia ira si calmeranno. Ma non è detto che andrà così.
Oggi, ieri e domani sarò arrabbiata con te, porgerò comunque le mie scuse, finte e di circonstanza come le tue e sarò falsa come tua madre, ma io non mi arrendo e il giorno in cui saprò, potrò finalmente perdonare.
sabato 19 maggio 2012
SOLI E INNAMORATI
Questa serra io e JackJack saremo soli e innamorati, occhi negli occhi, io guarderò i suoi grandi occhi da latte color piombo grigio, e mi sentirò la mamma più felice del mondo. Pensando anche a Bristol e che se lui non fosse arrivato quasi per caso il mio JackJack non ci sarebbe, e per questo mi sento una mamma cattiva e capisco che è così normale amare di più uno rispetto all’altro, amarli diversamente, amarli e basta nella loro diverità.
domenica 22 aprile 2012
LATITANZA
Ho creato questo blog per parlare di me e con me, perchè io con me ci parlo e anche molto, poi però alla fine la Lamentosa che è in me prende il sopravvento e fa sparire la mia parte più indulgentee tranquilla, come sono contraddittoria a volte.
Infatti, in questi giorni sto latitando dal mio blog, e forse anche da me stessa, ho tante cose di cui scrivere, la più eclatante che Zia Bonnie si sposa con lo Zio Randall, che anche quest'anno il mio regalo di compleanno non è arrivato e che JackJack il più piccolo dei miei bambini, il biondino di casa, adora suo fratello Bristol, gli sorride, lo guarda estasiato anche quando tenta di schiacciarlo o cavalcarlo e io mi scioglo davanti a questa immagine.
Adoro il sorriso di JackJack ancora senza denti e i suoi occhi color piombo, i suoi pochi capelli chiari e sottili, le sue guanciotte rosse la pelle così candida, le sue mani e i suoi piedi uguali ai miei, il nasino così piccolo.
Forse oggi è finita la latitanza, devo solo dar vita a i miei banali post.
Infatti, in questi giorni sto latitando dal mio blog, e forse anche da me stessa, ho tante cose di cui scrivere, la più eclatante che Zia Bonnie si sposa con lo Zio Randall, che anche quest'anno il mio regalo di compleanno non è arrivato e che JackJack il più piccolo dei miei bambini, il biondino di casa, adora suo fratello Bristol, gli sorride, lo guarda estasiato anche quando tenta di schiacciarlo o cavalcarlo e io mi scioglo davanti a questa immagine.
Adoro il sorriso di JackJack ancora senza denti e i suoi occhi color piombo, i suoi pochi capelli chiari e sottili, le sue guanciotte rosse la pelle così candida, le sue mani e i suoi piedi uguali ai miei, il nasino così piccolo.
Forse oggi è finita la latitanza, devo solo dar vita a i miei banali post.
venerdì 30 marzo 2012
POCHE SEMPLICI REGOLE
Che poi ognuno fa quel vuole compresa me!
L'altro giorno tra i mille pensieri che affollano la mia mente ho immaginato di impormi delle regole e poi farne e difarne ciò che voglio, praticamente saranno inutili, ma per non dimenticarmene le scrivo qui.
REGOLA 1 - prima di uscire con un uomo chiedergli sempre se ha la patente; io prima di mettermi col mio attuale compagno, nonchè padre dei miei figli, lo avrei dovuto fare, e invece non l'ho feci e ora mi trovo a fare da taxi.
REGOLA 2 - mai far vedere a vostro figlio soprattutto se ha quasi tre anni un qualsiasi tablet, dove tu mamma pensando, inconsapevole all'effetto che si sarebbe creato, ci hai caricato delle splendide app di giochi, lui o lei diventeranno dei "drogati", ora il mio tablet è nascosto sopra un armadio e forse non lo potrò più usare fino alla maggiore età del suddetto bambino.
REGOLA 3 - mai far andare una donna sola ancor peggio in compagnia di altre donne psicologicamnete instabili, in un negozio di articoli per la casa, nel mio caso tessutti, il rischio è di far fuori tutto lo stipendio. Io mi sono dovuta contrallare per non comprare uno splendido copriletto argento e panna e delle lenzuola abbinate, ma non ho potuto evitare l'acquisto di sei cuscini panna per le sedie della cucina, li volevo prendere già da un pò e quando li ho visti ho deciso di portarli a casa, incurante di avere in casa due bambini piccoli dorati di pennarelli e pastelli e mani sporche di cioccolato.
REGOLA 4 - non credere mai alla suocera, e non pensare che sia carina con voi perchè vi stima, la mia è una bestia veleonosa travestita da agnellino candido e innocente, riesce a mentire con tanta facilità e con altrettanta facilità la scopro ogni volta, la cosa che mi fa infuriare e che poi da sempre la colpa a qualcun altro.
REGOLA 5 - farsi la doccia mentre i bambini dormono e non cazzeggiare davanti al computer come sto facendo io.
REGOLA 6 - non guardare troppo Real-Time, stessa cosa del tablet solo per adulti, forse meglio dire per donne adulte in preda a forti crisi di identità!
REGOLA 7 - mai chiedere a un parente-amico, anche acuisito di fare qualche lavoro oin casa, se il lavoro venisse per puro caso male, non ci può nemmeno lamentare, perchè il nostro caro "parente-amico" non viene nemmeno pagato.
REGOLA 8 - se vostro marito ha delle strane fisse e prima di andarci a vivere non le conoscevate, non pensate di farlo cambiare, al massimo potrete smussare qualche angolo.
REGOLA 9 - le regole devono essere per forza dieci, come i comandamenti, per cui a me ne manca ancora una, poi come le leggi si aggiungeranno le REGOLE-Bis!
REAGOLA 10 - nella vita non c'è una regola fissa, tutto va come deve andare o per lo meno me immagino.
L'altro giorno tra i mille pensieri che affollano la mia mente ho immaginato di impormi delle regole e poi farne e difarne ciò che voglio, praticamente saranno inutili, ma per non dimenticarmene le scrivo qui.
REGOLA 1 - prima di uscire con un uomo chiedergli sempre se ha la patente; io prima di mettermi col mio attuale compagno, nonchè padre dei miei figli, lo avrei dovuto fare, e invece non l'ho feci e ora mi trovo a fare da taxi.
REGOLA 2 - mai far vedere a vostro figlio soprattutto se ha quasi tre anni un qualsiasi tablet, dove tu mamma pensando, inconsapevole all'effetto che si sarebbe creato, ci hai caricato delle splendide app di giochi, lui o lei diventeranno dei "drogati", ora il mio tablet è nascosto sopra un armadio e forse non lo potrò più usare fino alla maggiore età del suddetto bambino.
REGOLA 3 - mai far andare una donna sola ancor peggio in compagnia di altre donne psicologicamnete instabili, in un negozio di articoli per la casa, nel mio caso tessutti, il rischio è di far fuori tutto lo stipendio. Io mi sono dovuta contrallare per non comprare uno splendido copriletto argento e panna e delle lenzuola abbinate, ma non ho potuto evitare l'acquisto di sei cuscini panna per le sedie della cucina, li volevo prendere già da un pò e quando li ho visti ho deciso di portarli a casa, incurante di avere in casa due bambini piccoli dorati di pennarelli e pastelli e mani sporche di cioccolato.
REGOLA 4 - non credere mai alla suocera, e non pensare che sia carina con voi perchè vi stima, la mia è una bestia veleonosa travestita da agnellino candido e innocente, riesce a mentire con tanta facilità e con altrettanta facilità la scopro ogni volta, la cosa che mi fa infuriare e che poi da sempre la colpa a qualcun altro.
REGOLA 5 - farsi la doccia mentre i bambini dormono e non cazzeggiare davanti al computer come sto facendo io.
REGOLA 6 - non guardare troppo Real-Time, stessa cosa del tablet solo per adulti, forse meglio dire per donne adulte in preda a forti crisi di identità!
REGOLA 7 - mai chiedere a un parente-amico, anche acuisito di fare qualche lavoro oin casa, se il lavoro venisse per puro caso male, non ci può nemmeno lamentare, perchè il nostro caro "parente-amico" non viene nemmeno pagato.
REGOLA 8 - se vostro marito ha delle strane fisse e prima di andarci a vivere non le conoscevate, non pensate di farlo cambiare, al massimo potrete smussare qualche angolo.
REGOLA 9 - le regole devono essere per forza dieci, come i comandamenti, per cui a me ne manca ancora una, poi come le leggi si aggiungeranno le REGOLE-Bis!
REAGOLA 10 - nella vita non c'è una regola fissa, tutto va come deve andare o per lo meno me immagino.
lunedì 26 marzo 2012
L'ORA LEGALE
Questa cosa non la digerisco proprio!
Sarà che oggi mi sono svegliata male, sarà che ho il mal di testa, sarà che è vero che avremo più ore di luce, ma a me il cambio dell'ora legale mi da sempre un fastidio, ne rimango intontita per giorni e poi mi adeguo al mondo e all'ora nuova.
L'unica cosa positiva che finalmente l'orologio della macchina è tornato a darmi l'ora giusta e ora non devo più tirarlo indietro di un'ora mentalemente.
Sarà che oggi mi sono svegliata male, sarà che ho il mal di testa, sarà che è vero che avremo più ore di luce, ma a me il cambio dell'ora legale mi da sempre un fastidio, ne rimango intontita per giorni e poi mi adeguo al mondo e all'ora nuova.
L'unica cosa positiva che finalmente l'orologio della macchina è tornato a darmi l'ora giusta e ora non devo più tirarlo indietro di un'ora mentalemente.
lunedì 19 marzo 2012
SI FA PRESTO A DIRE PAPA'
Oggi ricordo il mio di papà...
Di mio padre non ho ottimi ricordi, purtroppo è morto troppo presto, io avevo solo vent'anni e a vent'anni non si ha la testa per comprendere determinati atteggiamenti dei propri genitori, forse nemmene a 35 si comprendono.
Del mio papà ricordo le litigate estenuanti, e pianti, le grida, il forte odio ch avevo verso di lui e che spesso mi ha fatto desiderare la sua morte, cosa che poi è successa, so che non è colpa mia, e che da ragazzini è normale, ma è terribile che una cosa del genere capiti i genitori ti dovrebbero amare insegnare e guidare e invece io spesso mi sentivo lasciata a me stessa con guida in cui non credevo.
Mio padre al sabato e alla domenica non c'era mai, spariva rifugiava il suo malessere (almeno credo) nella coltivazione della vite e dei campi, fuggiva da noi la sua famiglia e da mia madre, ho il ricordo di poche gita fuori porta, non ricordo i giochi fatti con lui, ricordo, però, i nostri giochi spezzati dalla sua rabbia, quelle casette della Barbie distrutte e tre bambine nascoste sotto un letto a castello impaurite, ricordo la mia paura il mio pianto, non mi spiego tutt'ora il perchè di quelle scene, non c'è forse un perchè, non ci sarà mai, lui non me lo può più spiegare.
I suoi ricordi a volte si appannano nella mia mente, altre si mettono in fila e mi tormentano, altre volte mi scivolano addosso come olio sulla pella bagnata, altre volte ancora non vorre ricordare.
Vorrei sapere come sarebbe ora se lui ci fosse ancora e che uomo sarebbe, soprattutto che donna vedrebbe in me.
Di mio padre non ho ottimi ricordi, purtroppo è morto troppo presto, io avevo solo vent'anni e a vent'anni non si ha la testa per comprendere determinati atteggiamenti dei propri genitori, forse nemmene a 35 si comprendono.
Del mio papà ricordo le litigate estenuanti, e pianti, le grida, il forte odio ch avevo verso di lui e che spesso mi ha fatto desiderare la sua morte, cosa che poi è successa, so che non è colpa mia, e che da ragazzini è normale, ma è terribile che una cosa del genere capiti i genitori ti dovrebbero amare insegnare e guidare e invece io spesso mi sentivo lasciata a me stessa con guida in cui non credevo.
Mio padre al sabato e alla domenica non c'era mai, spariva rifugiava il suo malessere (almeno credo) nella coltivazione della vite e dei campi, fuggiva da noi la sua famiglia e da mia madre, ho il ricordo di poche gita fuori porta, non ricordo i giochi fatti con lui, ricordo, però, i nostri giochi spezzati dalla sua rabbia, quelle casette della Barbie distrutte e tre bambine nascoste sotto un letto a castello impaurite, ricordo la mia paura il mio pianto, non mi spiego tutt'ora il perchè di quelle scene, non c'è forse un perchè, non ci sarà mai, lui non me lo può più spiegare.
I suoi ricordi a volte si appannano nella mia mente, altre si mettono in fila e mi tormentano, altre volte mi scivolano addosso come olio sulla pella bagnata, altre volte ancora non vorre ricordare.
Vorrei sapere come sarebbe ora se lui ci fosse ancora e che uomo sarebbe, soprattutto che donna vedrebbe in me.
lunedì 12 marzo 2012
NON SI DOVREBBE DIRE
Una madre non dovrebbe mai dire che un figlio è "più" o "meno" di un altro eppure lo si fa.
Io lo faccio ogni giorno, confronto i miei due bambini, ho scoperto un amore smisurato folle per il secondo, non che il primo non lo ami ma lui il piccolo "biondino" l'ho amato dal primo momento, col primo il "moretto" ci è voluto tempo per innamorarmene invece col lui il secondo è stato subito amore.
Io lo faccio ogni giorno, confronto i miei due bambini, ho scoperto un amore smisurato folle per il secondo, non che il primo non lo ami ma lui il piccolo "biondino" l'ho amato dal primo momento, col primo il "moretto" ci è voluto tempo per innamorarmene invece col lui il secondo è stato subito amore.
OGGI SONO IO
Prendo spunto da questo titolo per dire che qua sarò io, nel bene e nel male, senza pensarci troppo darò vita ai miei pensieri e saranno solo miei, senza rimetterci la faccia!
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