venerdì 30 marzo 2012

POCHE SEMPLICI REGOLE

Che poi ognuno fa quel vuole compresa me!

L'altro giorno tra i mille pensieri che affollano la mia mente ho immaginato di impormi delle regole e poi farne e difarne ciò che voglio, praticamente saranno inutili, ma per non dimenticarmene le scrivo qui.

REGOLA 1 -  prima di uscire con un uomo chiedergli sempre se ha la patente; io prima di mettermi col mio attuale compagno, nonchè padre dei miei figli, lo avrei dovuto fare, e invece non l'ho feci e ora mi trovo a fare da taxi.

REGOLA 2  - mai far vedere a vostro figlio soprattutto se ha quasi tre anni un qualsiasi tablet, dove tu mamma pensando, inconsapevole all'effetto che si sarebbe creato, ci hai caricato delle splendide app di giochi, lui o lei diventeranno dei "drogati", ora il mio tablet è nascosto sopra un armadio e forse non lo potrò più usare fino alla maggiore età del suddetto bambino.

REGOLA 3 - mai far andare una donna sola ancor peggio in compagnia di altre donne psicologicamnete instabili, in un negozio di articoli per la casa, nel mio caso tessutti, il rischio è di far fuori tutto lo stipendio. Io mi sono dovuta contrallare per non comprare uno splendido copriletto argento e panna e delle lenzuola abbinate, ma non ho potuto evitare l'acquisto di sei cuscini panna per le sedie della cucina, li volevo prendere già da un pò e quando li ho visti ho deciso di portarli a casa, incurante di avere in casa due bambini piccoli dorati di pennarelli e pastelli e mani sporche di cioccolato.

REGOLA 4 - non credere mai alla suocera, e non pensare che sia carina con voi perchè vi stima, la mia è una bestia veleonosa travestita da agnellino candido e innocente, riesce a mentire con tanta facilità e con altrettanta facilità la scopro ogni volta, la cosa che mi fa infuriare e che poi da sempre la colpa a qualcun altro.

REGOLA 5 - farsi la doccia mentre i bambini dormono e non cazzeggiare davanti al computer come sto facendo io.

REGOLA 6 - non guardare troppo Real-Time, stessa cosa del tablet solo per adulti, forse meglio dire per donne adulte in preda a forti crisi di identità!

REGOLA 7 - mai chiedere a un parente-amico, anche acuisito di fare qualche lavoro oin casa, se il lavoro venisse per puro caso male, non ci può nemmeno lamentare, perchè il nostro caro "parente-amico" non viene nemmeno pagato.

REGOLA 8 - se vostro marito ha delle strane fisse e prima di andarci a vivere non le conoscevate, non pensate di farlo cambiare, al massimo potrete smussare qualche angolo.

REGOLA 9 - le regole devono essere per forza dieci, come i comandamenti, per cui a me ne manca ancora una, poi come le leggi si aggiungeranno le REGOLE-Bis!

REAGOLA 10 - nella vita non c'è una regola fissa, tutto va come deve andare o per lo meno me immagino.

lunedì 26 marzo 2012

L'ORA LEGALE

Questa cosa non la digerisco proprio!

Sarà che oggi mi sono svegliata male, sarà che ho il mal di testa, sarà che è vero che avremo più ore di luce, ma a me il cambio dell'ora legale mi da sempre un fastidio, ne rimango intontita per giorni e poi mi adeguo al mondo e all'ora nuova.
L'unica cosa positiva che finalmente l'orologio della macchina è tornato a darmi l'ora giusta e ora non devo più tirarlo indietro di un'ora mentalemente.

lunedì 19 marzo 2012

SI FA PRESTO A DIRE PAPA'

Oggi ricordo il mio di papà...

Di mio padre non ho ottimi ricordi, purtroppo è morto troppo presto, io avevo solo vent'anni e a vent'anni non si ha la testa per comprendere determinati atteggiamenti dei propri genitori, forse nemmene a 35 si comprendono.
Del mio papà ricordo le litigate estenuanti, e pianti, le grida, il forte odio ch avevo verso di lui e che spesso mi ha fatto desiderare la sua morte, cosa che poi è successa, so che non è colpa mia, e che da ragazzini è normale, ma è terribile che una cosa del genere capiti i genitori ti dovrebbero amare insegnare e guidare e invece io spesso mi sentivo lasciata a me stessa con guida in cui non credevo.
Mio padre al sabato e alla domenica non c'era mai, spariva rifugiava il suo malessere (almeno credo) nella coltivazione della vite e dei campi, fuggiva da noi la sua famiglia e da mia madre, ho il ricordo di poche gita fuori porta, non ricordo i giochi fatti con lui, ricordo, però, i nostri giochi spezzati dalla sua rabbia, quelle casette della Barbie distrutte e tre bambine nascoste sotto un letto a castello impaurite, ricordo la mia paura il mio pianto, non mi spiego tutt'ora il perchè di quelle scene, non c'è forse un perchè, non ci sarà mai, lui non me lo può più spiegare.
I suoi ricordi a volte si appannano nella mia mente, altre si mettono in fila e mi tormentano, altre volte mi scivolano addosso come olio sulla pella bagnata, altre volte ancora non vorre ricordare.
Vorrei sapere come sarebbe ora se lui ci fosse ancora e che uomo sarebbe, soprattutto che donna vedrebbe in me.

lunedì 12 marzo 2012

NON SI DOVREBBE DIRE

Una madre non dovrebbe mai dire che un figlio è "più" o "meno" di un altro eppure lo si fa.
Io lo faccio ogni giorno, confronto i miei due bambini, ho scoperto un amore smisurato folle per il secondo, non che il primo non lo ami ma lui il piccolo "biondino" l'ho amato dal primo momento, col primo il "moretto" ci è voluto tempo per innamorarmene invece col lui il secondo è stato subito amore.

OGGI SONO IO

Prendo spunto da questo titolo per dire che qua sarò io, nel bene e nel male, senza pensarci troppo darò vita ai miei pensieri e saranno solo miei, senza rimetterci la faccia!