lunedì 19 marzo 2012

SI FA PRESTO A DIRE PAPA'

Oggi ricordo il mio di papà...

Di mio padre non ho ottimi ricordi, purtroppo è morto troppo presto, io avevo solo vent'anni e a vent'anni non si ha la testa per comprendere determinati atteggiamenti dei propri genitori, forse nemmene a 35 si comprendono.
Del mio papà ricordo le litigate estenuanti, e pianti, le grida, il forte odio ch avevo verso di lui e che spesso mi ha fatto desiderare la sua morte, cosa che poi è successa, so che non è colpa mia, e che da ragazzini è normale, ma è terribile che una cosa del genere capiti i genitori ti dovrebbero amare insegnare e guidare e invece io spesso mi sentivo lasciata a me stessa con guida in cui non credevo.
Mio padre al sabato e alla domenica non c'era mai, spariva rifugiava il suo malessere (almeno credo) nella coltivazione della vite e dei campi, fuggiva da noi la sua famiglia e da mia madre, ho il ricordo di poche gita fuori porta, non ricordo i giochi fatti con lui, ricordo, però, i nostri giochi spezzati dalla sua rabbia, quelle casette della Barbie distrutte e tre bambine nascoste sotto un letto a castello impaurite, ricordo la mia paura il mio pianto, non mi spiego tutt'ora il perchè di quelle scene, non c'è forse un perchè, non ci sarà mai, lui non me lo può più spiegare.
I suoi ricordi a volte si appannano nella mia mente, altre si mettono in fila e mi tormentano, altre volte mi scivolano addosso come olio sulla pella bagnata, altre volte ancora non vorre ricordare.
Vorrei sapere come sarebbe ora se lui ci fosse ancora e che uomo sarebbe, soprattutto che donna vedrebbe in me.

1 commento:

  1. bellissima la frase finale...
    mi sono ritrovata in quasi tutto quello che hai scritto...

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